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Il novecento
Testi a cura del Prof. Giuseppe Di Girolamo  maggiori info autore
Una grave crisi agraria colpì le campagne dopo il 1880 a seguito del repentino abbassamento dei prezzi dei cereali dovuto alla concorrenza americana. Si accrebbe così il malessere del ceto contadino. Caduti i prezzi cadde anche la produttività e divenne più grave il problema della disoccupazione. Nei comuni di Magliano e Scurcola per il territorio dei Campi Palentini il fenomeno fu di estrema gravità.  La costruzione della Strada per Roma e della ferrovia Roma.Pescara costituirono due sbarramenti, che impedivano il naturale deflusso delle acque. Per questo motivo si verificavano continui allagamenti di grandi estensioni di terreni, rendendoli improduttivi. 
 
I contadini ridotti allo stremo anche dagli iniqui contratti di mezzadria che li legavano ai pochi proprietari della maggior parte del territorio comunale, incominciarono ad emigrare in America già negli ultimi anni dell'ottocento e ai primi del nuovo secolo minacciarono di emigrare in massa. Conseguenze di questa situazione furono la nascita della lega Contadina e la costituzione del Consorzio di bonifica fra Magliano e Scurcola.
  
Una data veramente memorabile nella storia della Marsica contemporanea - secondo lo storico Raffaele Colapietra - è il 14 maggio 1905 in cui l'Avvenire in una corrispondenza da Magliano scriveva: " Si è qui costituita una Lega dei lavoratori della terra la quale fin dal suo inizio si mostra prospera e vigorosa. 
I nostri signorotti sono fuori della grazia di Dio e non sanno che pesci pigliare vedendosi cessare la cuccagna di tenere a giornata il contadino per 50 centesimi.  I patti della Lega sono : giornata a lire 1,50 per gli avventizi e mezzadria completa per gli altri. L'iniziativa per la costituzione della Lega fu presa da alcuni giovani reduci dall'America ed al loro appello risposero tutti i lavoratori dei campi con mirabile slancio di solidarietà. Speriamo che gli altri lavoratori li imitino. Sarebbe intanto necessario qualche propagandista". E il propagandista ci fu in Luigi Vidimari, figura di grande rilievo del socialismo marsicano, che il 21 maggio costituiva la Lega a termine di legge, ispirandosi ai principi della Federterra.
(1) 
 
In una corrispondenza sempre del giornale Avvenire del 28 maggio dello stesso anno veniva riportata una relazione della Lega, nella quale erano maggiormente precisati gli scopi . Terminava" Qualora i proprietari si fossero rifiutati di accogliere tali proposte, i soci della lega, circa 100, sarebbero emigrati in massa". Già ottanta avevano pronto il passaporto.
(2) 
La lega, nata sotto l'area socialista del Vidimari, anche in conseguenza di quanto accadeva nel resto d'Italia con l'entrata in politica dei Cattolici, col tempo andava perdendo i suoi connotati politici: Molti suoi aderenti passarono nell'area cattolica specialmente ad opera di Vincenzo Falcone, il cui prestigio a Magliano si sostituiva a quello di Luigi Vidimari.
(3)  E' tuttavia vero che non ci fu mai un vero pronunciamento politico e si cercò sempre di mantenersi in un'area, diremmo oggi, di moderato centro sinistra. Significativi sono i risultati elettorali nelle Elezioni Politiche del 1913 nel Collegio di Avezzano. Nel solo Magliano Torlonia prese 623 voti contro i soli 49 di Vidimari. " Quest'ultimo veniva travolto a Magliano, dove aveva pur fondato la Lega Contadina" (4) 
   
La Lega rimase in vita fino all'avvento del fascismo che la sciolse. Si ricostituì , come vedremo, dopo la seconda guerra mondiale. Ebbe però vita breve; il vecchio mezzadro si avviava a divenire il piccolo coltivatore diretto, ma l'agricoltura cedeva il passo all'industria.. La grave crisi agraria, i conseguenti movimenti contadini, la forte emorragia di braccia dovuta all'emigrazione spinsero i proprietari ad unirsi in consorzio di bonifica per la sistemazione del fiume Imele e del torrente Rafia. Il dicembre del 1900 fu particolarmente critico : Le ripetute inondazioni distrussero tutti i seminati. Le amministrazioni comunali si mossero con energia tanto che il prefetto dell'Aquila inviò in modo veramente sollecito l'ingegner Carli per constatare i lamentati danni.. Il Carli relazionò che questi erano veramente disastrosi e invitò i comuni a chiedere al Governo i provvedimenti di urgenza Si iniziava intanto la pratica per ottenere la sistemazione idraulica. L'incarico per la redazione di un progetto di massima fu dato all'ingegner Costanzo Ciarletta. 
 
Il progetto ottenuti tutti i visti da parte degli uffici tecnici fu inviato al ministero competente. In base alla legge n. 304 del 7 luglio 1902 si gettarono le basi per la costituzione ufficiale del Consorzio. Il re tenute presenti le leggi 30 marzo 1903 e la ricordata dl 1902 emise in data 36 luglio 1903 i decreto di approvazione del progetto di massima dell'ingegner Ciarletta, che prevedeva il riconoscimento di terza categoria alle opere di sistemazione idraulica. 
Una commissione provvisoria provvide alla formazione degli elenchi generali degli interessati. 
  
Trascorsi i termini della pubblicazione questi si riunirono in Consorzio del quale fecero parte per legge anche il Governo, la Provincia, i Comuni di Scurcola e di Magliano. L'Assemblea, riunitasi il 20 settembre 1903 nominò la Commissione amministrativa che ebbe come presidente l'avvocato Giuseppe Di Clemente I componenti furono Giovambattista Scipioni, Vincenzo Micangeli, l'ing. Gaetano Rosa. La Provincia fu rappresentata da Giuseppe Giacomini, il comune di Scurcola da Carlo Di Pietro. Fu dato incarico intanto di redigere all'ingegner Ciarletta il progetto esecutivo. Questi, data la complessità del problema si consigliò coll'ingegner Montanari. Il progetto dopo lungo iter amministrativo fu approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici il 15 maggio 1908 per un importo di lire 542.000. I lavori tuttavia iniziarono solo nel 1917 con l'impiego dei prigionieri austriaci
. Proseguirono negli anni successivi sino al completamento in epoca fascista. Le opere funzionarono bene fino alla II guerra Mondiale. 
  
Non si verificarono più le piene, si dissodarono quasi tutti i prati naturali, ci fu un notevole incremento della produzione agricola. Anche l'industria incomincia a decollare. Abbiamo già parlato dell'imprenditorialità dei Maglianese ed abbiamo ancora presente il quadro che di Magliano ci descrive il sulmontino Marcone nel 1987. Ora nel 1908 prendono il via due importanti industrie. 
Lo stabilimento laterizi e il pastificio. Il primo fu fondato dal cavalier Gregorio Masciarelli, l'altro di Giuseppe Anselmi. Le due industrie dettero lavoro a un buon numero di lavoratori. Ma gli sforzi degli uomini dovevano incontrare resistenze dalla forze prorompenti della natura. 

  

Note
(1) Colapietra Fucino Ieri p. 80
(2) Colapietra: Ibidem
(3) Colapietra: Ibidem
(4) Relazione Commissione Amministrativa, Statuto del Consorzio 1905
 
 
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